Sezione National Geographic

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Scott Base, Antartide (© George F. Mobley/National Geographic)

 

National Geographic con Race. Alla conquista del Polo Sud

In occasione dell’unica tappa italiana della mostra Race. Alla conquista del Polo Sud dell’American Museum of Natural History di New York, National Geographic propone una straordinaria galleria di immagini firmate dai più grandi fotografi naturalisti del mondo.

Al termine del percorso della mostra vera e propria, infatti, una suggestiva installazione video interattiva intitolata L’ultima frontiera immergerà il pubblico nella rarefatta atmosfera delle più estese lande di ghiaccio del nostro pianeta.

Le immagini scattate dai fotografi di National Geographic porteranno così a Genova il fascino straordinario del continente più remoto, affiancando le testimonianze storiche delle spedizioni di Amundsen e Scott presenti in mostra.

L’ultima frontiera è un vero e proprio omaggio di National Geographic al centesimo anniversario della conquista del Polo Sud e al continente antartico che, pur restando ancora l’ultimo lembo del pianeta in larga parte inesplorato, ospita importanti basi internazionali di ricerca scientifica, principali avamposti per lo studio del riscaldamento globale ma anche veri e propri esperimenti sul campo per la messa a punto di nuovi modelli di cooperazione fra le nazioni.

A trasformare la presenza di National Geographic in un vero e proprio evento speciale, per 15 giorni, durante il periodo della mostra, un inviato di National Geographic Italia e di Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, racconterà in diretta streaming su internet la vita e il lavoro degli scienziati dalla stazione antartica italiana Mario Zucchelli.

L’installazione L’ultima frontiera di National Geographic è prodotta da Macchinazioni Teatrali, un gruppo di artisti indipendenti che dal 1999 indaga e promuove un progetto di ricerca nell’ambito delle arti performative e delle nuove tecnologie. Opera in modo trasversale sia nel teatro, attraverso la produzione di performance e spettacoli, che nella creazione di installazioni, videoambienti, ambienti sensibili e interattivi. Dal 2009 Macchinazioni Teatrali è anche uno spazio-laboratorio all’interno del centro di produzione culturale Fabbrica del vapore di Milano. Oltre ad ospitare l’attività del gruppo, lo spazio si propone come luogo aperto alla realizzazione di progetti artistici e di formazione nell’ambito della ricerca e della sperimentazione, nella convinzione che una casa debba essere costruita per essere aperta, mobile, libera, con la ditta di traslochi sempre al lavoro e i quadri alle pareti che si ridisegnano ogni giorno.